IL BLOG DI ALESSIO ADAMI
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Audiolibro gratuito: Sul sito Kappaeventi.com potete scaricare gratuitamente un audioracconto tratto dal libro, Passò la pagina di un quotidiano. Durata: 9 min. Voci: Giacomo Lemmetti, Carloemilio Michelassi.
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mercoledì, 31 agosto 2005

Una serata per tutti gli scrittori

 

30.09.05 Ore 22.00 Presso
Libreria L’elefante
Viale Europa,16 51017 Pescia PT

 

Terremo una serata per tutti gli scrittori ed i disegnatori.

 

INGRESSO LIBERO.

 

Hai un disegno da esporre?
Vuoi leggere un tuo scritto o quello di un autore che ti sta a cuore?
Questa serata è la tua occasione!
Porta i tuoi disegni,
Porta i tuoi scritti.
Li degusteremo insieme.

Per info: 0572 478809

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mercoledì, 31 agosto 2005

Diario di un cane malato... piccola soddisfazione

Pubblico di seguito alcuni commenti fatti sul mio libro: Diario di un cane malato...

Grazie...

 

Ne aspetto Altri:

 

Sergio asergio@hotmail.cm (01-08-2005)
Ho conosciuto adami tramite un altro libro, jam session (posso dirlo?), acquistato a mantova, al controfestival. C'era anche adami. quel libro era per emergency, credo. dopo quel racconto l'ho ritrovato qui, su queste pagine, e devo dire che è molto efficace e disilluso. se non l'avessi visto in faccia, dalle parole, potrei dire che lo scrittore ha intorno a 60 anni circa. invece e'poco più che un trentenne, credo. Non so cosa gli abbia dato tanta capacità d'osservazione, spero che non sia una miniera già esaurita...perché funziona.
Voto: 4 / 5


Andrea Dubo67@libero.it (01-07-2005)
Veramente un bel libro... Con uno stile accattivante, ci viene proposta una situazione in cui ci si può riconoscere facilemnte, ci sottopone a delle considerazioni che sarebbe importante non dimenticare, non sorvolare con semplicità. Peccato, veramente peccato l'edizione poco curata... DA NON PERDERE...
Voto: 5 / 5


Gianluca Blecch@supereva.it (09-05-2005)
Questo libro ha ricevuto commenti molto interessanti. Io l'ho acquistato su consiglio di amici. E' molto intelligente. Bravi
Voto: 5 / 5


Franceschino (17-04-2005)
Perché non dovrebbe piacere? Non lo so, a me è piaciuto... meno male che esistono librerie online come ibs per acquistare libri buoni, ormai, in giro si trova solo 4/5 titoli spompati e poveri. Se conoscete altri come OBo, pubblicizzateli e dateci a noi poveri lettori, ancora roba buona. fino a quando il grande vecchio non ci brucerà i libri...
Voto: 4 / 5


Jack dawson (27-03-2005)
Ho letto sia questo che il precedente, questo è di gran lunga superiore al primo e di gran lunga superioe ad un bel po' di altri libri. Specialmente quei mucchietti di carta che si trovano nei supermarket. Obo vi prenderebbe a calci in bocca.
Voto: 4 / 5


andrea lockguad@inwind.it (20-03-2005)
Mi ricorda un po' il film Il Grande Lebowski(y?), solo un po' più disfattista e meno ironico. non male.
Voto: 3 / 5


Giovanni mistic@3000.it (08-03-2005)
Se non fosse per gli errori di stampa, questo libro sarebbe immenso e profondo. Sarebbe anche il soggetto per un buon film, magari con Alessandro Haber nella parte di Obo. E' stato un bel viaggio, grazie Obo.
Voto: 5 / 5


Franco sollazzifranco@liberi.it (05-03-2005)
Che dire....Alessio sei un grande. Non mi sarei mai aspettato di leggere un libro di questo genere, con queste espressioni, e pare strano ma questa lettura ha cambiato totalmente il mio modo di vivere, il modo di vedere le cose. Svegliarsi la mattina ed affrontare la giornata in maniera diversa, quella sensazione di paura a dare un pugno , per poi aver paura di riceverlo, ma adesso non c'è più, Grazie a te UOMO FORTE. Continua a scrivere per tutti noi.
Voto: 5 / 5


Francesco Franmaz@inwind.it (09-02-2005)
Era già un po' che non leggevo un libro arrabbiato, mi piace...
Voto: 4 / 5


nicola sturapapere@libero.it (04-02-2005)
Io non sono un gran lettore...o meglio ho poca voglia di leggere ma questo libro più lo leggevo e più mi scorreva via da solo!La semplicità e la naturalezza con cui viene presentata la storia mi ha appassionato pagina dopo pagina,era come essere presente sul luogo dei fatti! I mie più sinceri complimenti ad Alessio
Voto: 5 / 5


Osvaldo uba2000@inwind.it (02-02-2005)
E bravo Alessio! Ho letto il tuo libro molto molto volentieri.....un libro duro, sporco e a tratti un pò cattivo. Con qualche sbornia di troppo, ma con riflessioni degne di nota. Buona la storia e ottimi i personaggi. Chiaramente la descrizione di Carlo il barrista non ha commento, ma per apprezzarla appieno bisogna averlo conosciuto......
Voto: 5 / 5


Stefania Stefilove@hotmail.com (17-01-2005)
Buon libro. Senza peli sulla lingua. Un bel gruppo di duri. Con il cuore ben deciso e forte. Appassionante e aggressivo.
Voto: 4 / 5


lara psc@sistel.it (08-11-2004)
Ho letto questo libro "di nicchia" su consiglio di un'utente ibs, devo dire che mi ha sorpresa. Un pugno alla bocca dello stomaco. Me lo ricordo che sensazione da, quando ero bambina lottavo spesso con i coetanei maschietti e botte ne ho prese! Peccato però per il testo che è zeppo di errori come qualcun'altro ha segnalato. I personaggi che popolano questo libro sono sanguigni, ruspanti ma con sfumature assolutamente commoventi. Voto 5 a questo piccolo "grande" libro, non dimenticherò certo con facilità Obo, il Duca, la figura di Tiziana, l'amico prete (che strano, mi è rimasto così impresso!) e gli altri caratteri che con le loro paure, gli eccessi, la solitudine e semplici sollievi animano le pagine e regalano senza dubbio delle STRANE emozioni.
Voto: 5 / 5


renzo ag renzoag@libero.it (22-09-2004)
la trama non è male, pessimo voto per i correttori di bozze... buuu... povero adami, tanto talento, tante cose da dire, e lo hanno lasciato solo. Spero che la casa editrice si renda conto. Ottima la copertina, splendido disegno. ottima la rilegatura e la carta... ottima l'idea di mettere in corsivo le frasi più riflessive, ottimi i due commenti di introduzione, ma i correttori di bozza dove sono?
Voto: 3 / 5


ultraman (10-09-2004)
irriverente, buddista, satirico, ironico, profetico, pulp, moderno. penso comprero un sacco per dare due pugni
Voto: 5 / 5


simona (10-09-2004)
l'ho comprato per caso, è rivelativo. ci sono all'interno tutte le nostre fobie e le cause che ne derivano, anche il modo di risolverle, se uno legge bene,,,, e la scrittura diretta senza fronzoli, ricorda un po' il grande Bukowsky... potete consigliarlo
Voto: 4 / 5

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mercoledì, 31 agosto 2005

La bellezza non è stabile, il carbone si, il diamante no!

Avevo sempre considerato la bellezza come un elemento instabile per il confronto sociale, ma anche un prodotto da barattare con privilegi e attenzioni dagli altri componenti del clan umano. Per questo amavo la palestra. Mi regalava un paio d’ore di relax e un po’ di chiacchiere senza impegno con persone assorbite dal concetto di estetica. Era un vantaggio assoluto per un povero inetto ed incolto di moda come me. Venivo a conoscenza delle tendenze, dei pantaloni all’ultimo grido e dei locali più In. Era un pozzo senza fondo di informazioni inutili, ma necessarie quando si è in coda alla posta o al supermercato.  Lo splendore del diamante sostiene una vita instabile che trova la sua ultima tranquillità nello stadio scuro e povero del carbone, tale è il concetto che accompagna il pensiero umano di bellezza, ma non la consapevolezza di tale declino.

 

 

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mercoledì, 31 agosto 2005

Gli uomini di marketing giocano con le donne

La donna ha sempre inseguito il potere, non è un difetto o un ammonimento, solo che è sempre andata così. Oggi hanno tanti modi per raggiungerlo e ne sono lieto. Purtroppo ne paga il prezzo quella bestia chiamata uomo.

Un tempo, il potere era suddiviso tra chi ne aveva molto e chi niente. Questo creava un grosso divario, ma non alimentava alcun senso di frustrazione. Ognuno teneva al suo ruolo e basta.

Un giorno il mercato si è accorto che la necessità non bastava più ad alimentare l’economia, si doveva generare la frustrazione. Nacque il prodotto di lusso a facile accesso. Sempre rinnovato e riciclato. In quel preciso istante, il mercato doveva studiare la strategia per venderlo. Capì che il miglior modo era attribuire a quel prodotto un senso di potere. L’auto costosa, il cellulare moderno, il ristorante più in, l’abito, il marchio, il logo. Quel potere doveva essere desiderato dalle donne. L’uomo avrebbe assecondato quel potere per piacere alle donne. Palestre, cosmesi maschile. Il potere doveva adesso attaccare le donne. Sulle auto di potere doveva esserci una donna trofeo. Abiti firmati, capelli alla moda, accessori, loghi, palestra.

La frustrazione fu il nuovo sviluppo del mercato. A quel punto dovevano indurre l’uomo a dedicarsi ancora di più a se stessi. Lo fecero indirettamente. Sviluppando il mercato nel mondo omosessuale, si crearono dei prodotti di gran classe, sgargianti e ambigui. Locali, abiti, accessori. Era nata la terza era del mercato. L’uomo ambiguo di potere per attirare le donne. Con la suoneria aggiornata, l’abito usa e deposita, il petto depilato. Non voglio dire che tutto il disastro terrestre è stato causato dalle donne, tutt’altro, è l’uomo che si è lasciato manipolare da esseri oscuri dietro una scrivania che smaniano dalla voglia di sfilare soldi al prossimo: gli uomini di marketing. Quelli che hanno promosso il mondo dei single perché spendono di più. Il mondo dei viaggiatori, dei notturni, hanno promosso tutto ciò che crea mercato. Il mondo non è una questione di potere, ma una questione di soldi, ma i dilettanti non lo sanno. Infine, l’accesso al mondo dello spettacolo semplificato. Reality illusori che permettono alle reti televisive di raccogliere sponsor pagando due lire lo show. Ad oggi, posso solo dire che il genere umano sta diventando…vorreste saperlo?

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