IL BLOG DI ALESSIO ADAMI
Per mantenere il contatto con le persone affezionate ai miei libri, tento anche questa. Il Blog
INFORMAZIONI!
Sono uno degli Indaco, sto cercando...
Audiolibro gratuito: Sul sito Kappaeventi.com potete scaricare gratuitamente un audioracconto tratto dal libro, Passò la pagina di un quotidiano. Durata: 9 min. Voci: Giacomo Lemmetti, Carloemilio Michelassi.
Libri
La storia di un pugile malato di cancro
Racconti sul trauma del cambiamento
Il primo libro dedicato a Mario Carmiani
21 Dicembre 2012
Jam Session. Storie di Jazz
Links
Alteredo
amosgitai
anele
Asara il satirico
Come un piuma...
Darkshadow
filmagazine
Giovane Holden edizioni
Harissa
ilnotiziariodelleore25
insolitacommedia
isadee
Marco Filabozzi
rolf
skansexperience
Smarties
Sottosopra
Studio Research
Feeds-counter
*loading* visitatori

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
credits
Template by: Pannasmontata

Distributed by:
Pannasmontata Templates
and : Non solo template

domenica, 26 febbraio 2006

Lo sapeva anche Pierino

Eppoi non si sapeva?
Ho guardato un vecchio film con Alvaro Vitali: Pierino medico della SAUB.
L’immagine dell’Italia fine anni 70.
Pierino, che si è laureato in medicina con manovre rocambolesche deve entrare in ospedale.
L’ufficio personale visiona le REFERENZE:
Il primo candidato tira fuori una busta con la raccomandazione della Camera dei Deputati
L’ufficio personale dice: le faremo sapere
Il secondo candidato tira fuori una busta con la raccomandazione della Camera del Consiglio
L’ufficio personale dice: le faremo sapere
Il terzo candidato tira fuori una busta con la raccomandazione dello Stato Vaticano
L’ufficio personale dice: le faremo sicuramente sapere
Il quarto candidato tira fuori una busta con la raccomandazione della Mammasantissima.
L’ufficio personale dice: le faremo sicuramente sapere
Arriva Pierino e consegna una busta con su scritto: LOGGIA P2
L’ufficio personale dice: lei è assunto.
Il film è uscito in commercio nel 1982

A voi la parola.

blogadami
Permalink | commenti (16) | commenti (16)(popup)
categoria :



domenica, 19 febbraio 2006

Le parole tradiscono

Cassazione-shock "Stupro meno grave se una minorenne ha già avuto rapporti"

Cassazione: "Stupro meno grave se la vittima non è vergine"

Ci sono serate in cui due amici un po' ubriachi finiscono per baciarsi in bocca o finire a letto insieme. Di solito, il giorno dopo li accompagna un senso di colpa. Magari uno dei due si è sentito sfruttato o altro, ma qualunque sia l'età c'è una sorta di cambiamento. I due non saranno più amici. Poi si coinvolgono i conoscenti che trasformano l'accaduto in una puntata da soap opera non pensando che in realtà sono vite reali. E questo episodio fa parte della sessualtà moderna: l'uso d'alcol per giustificare un desiderio nascosto, ma se si parla di aggressione, allora è un'altra cosa. Non è solo una questione di stupro o di atti libidinosi, ma di vera violenza, quella fisica, come piantare un coltello in una coscia o tagliare un orecchio con un trincetto. Se la ragazza o il ragazzo non sono più vergini, tagliandogli un orecchio gli faccio meno male? Vorrei ricordare che retto e vagina sono pareti elastiche che tengono a recuperare il loro stato di riposo e che senza un'adeguata lubrificazione è come pettinare una foca contro pelo, ma forse questo loro non lo sanno. Inoltre, la violenza mentale cosa non di dettaglio, è molto più marcata di quella fisica. Bisogna stare attenti pertanto a decretare sentenze non pesando le parole, perché le parole tradiscono, tradiscono un paese dove molte persone sono figli ed altri genitori. Un paese fatto di famiglie insomma. Con questo, voglio dire, che anche l'accusato appartiene ad una struttura familiare e se deve essere colpevole o innocente lo deve essere in funzione di sentenze più esplicative e corrette. Un'attenuante come questa ridicolizza lo stuprato e non attenua per niente lo stupratore. Le parole tradiscono.

A voi la parola.

Se Volete iscrivetevi        

blogadami
Permalink | commenti (29) | commenti (29)(popup)
categoria :



domenica, 19 febbraio 2006

I Ranocchi Instabili

LEGGI LA RECENSIONE

Prima di pubblicare un nuovo post, volevo ringraziare Chiara Marra che ha recensito il volume: I ranocchi Instabili. Ammetto che questa volta è andata giù dura con le domande, ma in fondo era l'unico modo per parlare del libro.

Grazie Chiara

Alessio Adami

blogadami
Permalink | commenti (2) | commenti (2)(popup)
categoria :



giovedì, 16 febbraio 2006

UNA POLTRONA PER DUE

Quando ero piccolo, avrò visto un milione di volte questo film, e non mi dispiace ancora.

Sinceramente mi mancava un po’.

Ma adesso da un mesetto a questa parte, l’idea di una poltrona per due mi ha un po’ stancato. Peggio: SPAVENTATO.

Specialmente in seconda serata, quando mangio la mia trippa e bevo birra doppio malto, vedere personaggi che giocano ad offendersi e poi chissà… mi rende la trippa e i peperoni indigesti e così la notte sto male. Poi con quei culoni entrarci in due su una sedia... bo.

Esiste secondo me un voto importante che i cittadini dovrebbero avere: il voto per decidere cosa vogliono sentire dai loro governanti (o dipendenti).

A voi la parola.

Un po’ di trippa?

 

blogadami
Permalink | commenti (10) | commenti (10)(popup)
categoria :



domenica, 12 febbraio 2006

E' giunto il tempo dell'imperfezione

Ultimamente, a causa del mio girovagare, ho preso contatto con molti giovani, diciamo tra i 15 e i 20 anni. Parlando con loro del più e del meno, non ho riscontrato segnali d'immaturità vera e propria, ma significativo legame con il concetto d'avere in funzione di una dimostrazione monetaria. Per spiegarmi meglio vi porto un paio d'esempi:
Lo sai, per l'ultimo dell'anno abbiamo fatto i fuochi a casa mia, 50 euro l'uno mi son costati.
Ieri ho comprato un paio di scarpe: 170 euro.

Sembravano cercare l'approvazione non nel prodotto stesso, ma nel costo del prodotto, come se questo fattore ne indicasse la vera qualità.Invece che descrivere la bellezza dei fuochi o delle scarpe, identificavano nel costo stesso la breve descrizione e ricerca d'apprezzamento nei confronti del gruppo. Non erano fuochi splendenti o originali, ma costosi. Punto. Altre parole non avevano significato alcuno. Prosopopea morta. Non ci sono più pescatori racconta frottole, che personalmente ho sempra amato.

Altro elemento sofferente: la ricerca continua della perfezione dovuta all'avere. Assuefatti dallo stereotipo definito perfetto, soffrono costantemente e quando lo raggiungono non tollerano un declino. Così, ciò che era piacevole prima, adesso diventa un lavoro frustrante di mantenimento. Ne sono rimasto colpito da quanto soffrissero e ci tenessero.

Vorrei lasciarvi con questa specie di poesia per definire meglio la roba suddetta.

Ripetere migliora.

Ripetere fa metabolizzare

un gesto razionale.

Ripetere rende istintivo

un gesto razionale.

Imparare a svolgere

un lavoro

rende intollerante un possibile errore.

Migliorare le proprie capacità

riduce la soglia di tolleranza

riduce la soglia d’improbabilità.

Frustrazione.

Imparare a ripetere

un gesto istintivo

porta inevitabilmente

ad una delusione.

Il bersaglio è sempre più piccolo

fare centro è sempre più difficile.

Basta.

E’ il tempo della distrazione.


blogadami
Permalink | commenti (25) | commenti (25)(popup)
categoria :



lunedì, 06 febbraio 2006

E... Tadaaaa, adesso facciamo cose buone.

Sabato sono andato a fare la spesa ed ho trovato delle nuove merendine di una grossa marca con una scritta in blu: Non contengono grassi idrogenati.

Leggendo il retro della confezione segnala che: L’idrogenazione è il processo utilizzato per rendere i grassi più solidi e facilitare la lavorazione dell’impasto. Certo, rinunciare al loro utilizzo equivale ad assumersi i maggiori costi derivanti da un processo produttivo più difficile e complesso...bla bla.

E quindi non ci sono questi grassi idrogenati, ma da oggi… e fino a ieri?

Allora, quante cose ci devono dire ancora? Mi fanno ridere, ogni volta che dicono: meno dell’1% di sodio, non contiene colorante E1 ecc… ma da oggi e fino a ieri?

Allora tra un po’ uscirà il telefonino che non trasforma la tua testa in un fungo atomico o il forno a microonde che non spara tartarughe ninja durante la cottura e un sistema GPS che non trasforma la tua macchina in un cancello elettrico. Lo scriveranno sulle confezione perché è una cosa buona, da domani e fino ad oggi? Dobbiamo stare attenti alle PAROLE! Ci fregano!

BASTAAA!

A voi la parola…

Se Volete iscrivetevi

blogadami
Permalink | commenti (13) | commenti (13)(popup)
categoria : plagio sociale



mercoledì, 01 febbraio 2006

Il Made in Italy

Lo so che rischio di inimicarmi un po’ di gente, ma vorrei capire una cosa: perché ora la Cina mette in crisi il mondo?
Capisco i poveri milionari occidentali produttori si sono arrabbiati un po’ quando i loro operai  orientali si son messi in proprio, ma declinare ogni responsabilità e vederli solo come grande minaccia, bo… non è un po' da struzzi?
Quindi, prima, quando le grandi firme producevano là e rivendevano qua col 700% di ricarica era giusto, ora non più? Ci sono aziende italiane che hanno costruito fabbriche là per sfruttare i cinesi ed un giorno si son visti i loro prodotti pari pari con nome diverso sul territorio italiano. Cosa credevano? Intanto in Italia i laureati diventano dipendenti squillo costretti a prostituirsi cerebralmente per ottenere un lavoro temporaneo di valore. E la cosa tremenda è che tutto è cominciato con uno spot che diceva pressappoco così: il mio lavoro mi annoia, vorrei poter cambiare più spesso imparare cose nuove… non ti preoccupare da oggi puoi. La nostra azienda ti offre lavori enumerativi adatti alle tue capacità….
Ed intanto si incita il Made in Italy facendo vedere scarpe e ciabatte. Il Made in Italy è l’Arte, il Cervello, ma forse il Made in Italy è sempre e solo quella…la politica dello struzzo. E poi, visto che fiche che abbiamo in Italia? Ci facciamo un bell'aperitivo e poi si va a Topa...Oh, ti piace il mio lettore mp3, guarda ganzo cambia anche colore... Togo! Si va a cena da Francesco... No di sicuro! L'hai visto macchina che ha comprato? Quello è pieno di soldi figurati se gli porto anche i miei. Andiamo al Messicano... Stasera al Pub Brasiliano c'è anche Simona... Lascia perdere. Quella vorrebbe che l'aiutassi a promuovere i suoi libri, poi magari diventa un personaggio importante ed io che ci guadagno? Lo sai che noi italiani non s'aiuta mai nessuno per paura che diventi più bravo di noil, no? Allora che discorsi fai.... scusa hai ragione.

 

blogadami
Permalink | commenti (12) | commenti (12)(popup)
categoria : paranoie




Heracleum blog & web tools