Cosa pensano le stelle e cosa le striscie?

L’America sta vivendo un momento strano.
A noi ce la danno un po’ a bere i notiziari locali, anche perché l’inglese non lo sappiamo e sulla gazzetta dello sport non c’è scritto molto, ma il morale degli americani ci sfugge.
Voglio però riportare l’inizio dell’ultimo numero di:
ULTIMATES testata MARVEL.
Un fumetto, certo, ma porta a pensare.
Protagonisti: Capitan America, Silver Surfer, Occhio di Falco ecc…
Il numero 25 inizia in Medio Oriente con un convoglio di civili fatti salire su un camion dagli americani.
Un vecchietto dice: Abdul, sei pazzo? Gli americani ti sparano se non ci sono telecamere presenti. Ci hanno promesso cibo e alloggio se saliamo sui camion.
Il giovane: Non mi importa non è giusto. Non dovrebbero cacciarci fuori dalle nostre case…
E’ solo un fumetto, ma l’opione pubblica americana cosa sta pensando veramente?
Si torna al gioco dei filtri.
FILTRI, FILTRI, FILTRI, FILTRI.
Alla fine la vera arma di distruzione di massa è LA PAROLA.
Evviva i pesci.
A voi la parola
La gente vera è più meglio

Mamma quanto sono acido… almeno da quanto dicono i miei amici artisti.
Devi frequentare le cene per conoscere gente, insomma per gli agganci giusti… mi consigliano i miei amici artisti.
Allora ho preso il mio palmare e ho fatto due conti, 2006:
Presenza nelle librerie
38 inviti, 34 presenze. (assente per malattia)
Concorsi letterari,
44 inviti, 0 partecipazioni.
Serate di lettura o presenze nei locali.
12 inviti, 11 presenze. (non mi ricordo perché)
Presenze in televisione
16 inviti, 2 presenze (odio la TV)
Interviste in radio
23 inviti, 23 presenze ( amo la radio)
Fiere del libro
4 inviti, 1 presenza ( troppi galli)
Cena con scrittori
76 inviti, 2 presenze ( che stronzo)
Inviti a teatro:
7 inviti, 6 presenze ( buono)
Alla fine dei conti è proprio vero: non sopporto quelli della mia razza, amo stare con i lettori.
Credo che il gioco, il mio è più lungo del tuo o altre stronzate del genere non facciano per me.
Leccare il culo? Nemmeno.
Stare a quattro zampe con un sorriso coglione in attesa dell’osso? Non fa per me.
Grazie ancora ai miei lettori.
Se nel vostro lavoro o a scuola o nella vita, vivete simili aggregazioni forzate, fatemi sapere le scuse che usate per evitarle.
A voi la parola
Ti amo e vaffanculo

I tempi sono cambiati. Si parla di modernità e ADSL e reti wireless per scaricare anche seduti sul cesso, ma dire ti amo è ancora più difficile che dire vaffanculo.
Perché?
Eppure dire ti amo genera sicuramente piacere nei confronti di chi lo riceve, anche se non è ricambiato.
Forse spaventa il confronto con il resto del clan?
Forse spaventa la parola amore come interazione ormai fuori moda?
Forse spaventa l’esposizione sentimentale che può essere fraintesa come segno di debolezza?
Prendiamo le regole di Hitch, se guardate attentamente il film, anche quando conosce la tipa con la scusa della cameriera lui esce da solo dal locale. Poiché zero fascino più zero tattica= zero risultato.
Errore. Non è la tattica, non è il fascino, ma la follia e il coraggio, a gestire un rapporto uomo/donna sempre più arido.
Ci potremmo pensare all’infinito, ma vaffanculo... in fondo una scopata e fingere di essere un duro è molto più fico.
A voi la parola.
Il bicchiere bucato
Il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è solo un punto di vista.
Se il bicchiere è vuoto non è bello.
Ma supponiamo che il bicchiere sia pieno.
Era mezzo vuoto o mezzo pieno e un giorno il bicchiere è pieno.
Supponiamo che il deficit dell’Italia riesca a ridursi a minimi.
Supponiamo che salti fuori un piccolo esubero di soldi.
Qualcuno potrebbe dire: hey ci son dei soldi in più, quasi quasi me li cucco io.
Arriva l’altro: se l’ha fatto lui allora anch’io.
Ed ecco la gente morta di sete.
La mia domanda è: in questo paese è il caso di risanare il deficit?
A voi la parola.
L’audiolibro è sempre gratuito vi chiedo solo di sapere cosa ne pensate. Se poi vi piace e volete leggerlo tutto vi consiglio di prenderlo su ibs.it tanto costa 5 euro ed è completamente rieditato.
21 Dicembre 2012

Il mio primo romanzo psichedelico è finalmente uscito.
E’ un esperimento al quale non ho saputo rinunciare.
Cosa accadrà il 21 dicembre 2012?
Sicuramente non saremo in pensione.
Ho riunito tutte le leggende, le profezie e le credenze religiose, che in fondo sono la stessa cosa, cambiano solo le parole che incasellano gli argomenti.
Si scontreranno due fazioni.
Vi sarà una terza fazione convinta di far parte del gioco.
Ci saranno Contattisti.
Ci saranno Araldi.
Tutto in chiave estremamente moderna. Ripeto: estremamente moderna.
Così, chi non è interessato all’argomento, troverà comunque un romanzo da leggere.
In copertina lo splendido dipinto di Beatrice Corsetti: Ansia.
In tutte le librerie, basta chiedere.
Attendo Vs Commenti.
Non è il lancio di una moneta

Volevo avere l’opinione di gente vera e credo che la rete ancora ne abbia.
Nei film, il buono fa una strage dei malvagi e quando arriva ad uccidere il MALVAGIONE esce la mega figa di turno che gli dice: non lo fare, non vale la pena.
Oggi siamo allo stesso punto: che facciamo?
La pena di morte è immorale.
E’ immorale perché un tizio che ammazza un tizio non è detto che sia veramente colpevole, che sia stato veramente lui, ma qui si tratta di aver sterminato molte persone, che si fa?
Non è facile decidere di una vita di un uomo e chi si prende la responsabilità di farlo?
Non lo so.
A voi la parola.
L’audiolibro è sempre gratuito vi chiedo solo di sapere cosa ne pensate. Se poi vi piace e volete leggerlo tutto vi consiglio di prenderlo su ibs.it tanto costa 5 euro ed è completamente rieditato.