La nuova Bandiera

In attesa del 21 dicembre 2012, data epocale e di cui ho scritto un libro che potreste anche comprare invece di dire: si lo conosco… ( e qui finisce il mio sfogo da frustrato).
Volevo pubblicare l’immagine che mi ha mandato un lettore per mail. Non so se è di sua creazione o l'ha presa in rete.
E’ la nuova bandiera italiana.
Commentiamola:
Rosso e nero si sono spartiti la fetta.
Al centro c’è un potere spirituale e lo stralcio di un segnale a stelle e striscie.
Che dite.
Può rendere l’idea?
Se volete copiatela pure sul vostro blog.
A voi la parola.
E infine ricordiamo che la costituzione è ancora più importante del catalogo IKEA:
Art. 7: Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale
Augh! Uomo bianco, lingua biforcuta

Mi ero promesso di evitare la politica, ma l’Italia non fa più politica, fa cabaret.
Un paese che ha regalato la SIP, che ha regalato le autostrade e adesso dopo aver fallito il tentato omaggio della Fiat alla General Motor e dell’Alitalia all’AirFrance, prova a salvare la faccia tentando di salvare Telecom.
Perché Telecom è così importante?
Forse perché è una delle ultime mucca da latte per il potere?
E’ così importante che al governo starebbe bene farla acquistare ad un imprenditore che in passato era accusato di avere troppe televisioni.
E se non sbaglio la legge Gasparri non approva questo genere di collegamenti tra le telecomunicazioni.
Come direbbe Marty McFly: Doc, è pesante!
Come risponderebbe Doc Brown: Pesante? Ancora questa parola: pesante. Forse nel futuro avete problemi con la gravità?
NO! Con l’onestà.
A voi la parola
21 dicembre 2012

Il 21 dicembre 2012, ci tengo a precisare è tanto per scuotere un po’ chi sta dimenticando un grando disegno di controllo politico mondiale. E credo anche agli UFO. E credo nei pannelli solari. E credo che gli esseri umani occidentali la devono piantare di infilarsi in testa tutto ciò che è controllo.
Alla fine, c’è qualcuno, al di sopra di tutto.
Vi lascio con il link della kultivitualpress e del sito di controinformazione WEMA (Ringrazio Solaria per l'audacia) che hanno riportaato una mia intervista realizzata con il giornalista emergente Simone Lombardi.
A voi la parola.
I martiri non beneficiano delle rivoluzioni

Sapete cosa odio?
Chi fa una rivoluzione. I martiri quelli che combattono per un’ideale e alla fine ne beneficiano anche quelli seduti al bar. Mentre loro muoiono e lasciano una letto vuoto ed una famiglia a piangere. I martiri, che pagano il prezzo anche per i leccaculo. Quelli dallo sguardo ipocrita che magari criticavano la rivoluzione. Adesso anche Emrgency viene vista come un minaccia.
Il mondo è privo di tessuto cerebrale.
Ed eccomi qui, anch’io martire. Uno scrittore che cerca di dare un messaggio.
Comincio ad essere stufo di fare da megafono a persone che hanno ancora un cuore e nessuno che ascolta.
Abbiamo lottato contro l’infibulazione e abbiamo vinto.
Nei centri commerciali l’editoria cartacea, non è più monomarca ( Non so se vi siete accorti.)
Ed io continuo a scrivere per questi pochi.
Ho una famiglia che amo, che faccio?
Continuo a scrivere libri che verranno letti solo da persone chegià la pensano come me, o cerchiamo di dare un po’ di energia ai pensieri di tutti?
Io posso fare il megafono, ma datemi ancora energia.
Non voglio fare la fine di una pagina di un quotidiano trascinata dal vento.
Non dobbiamo fare quella fine.
NO!
A voi la parola, perché noi siamo la parola e arriveranno anche i fatti.
Coraggio.
Tutto si trasforma

Sono anni che non sento più parlare di fantasmi. Ci avete fatto caso?
Il cinismo scientifico a sdegnato ogni forma di spiritismo.
Ho cominciato a riflettere sull’anima e mi è venuta in mente la parola energia.
Mi sono detto: quando muori il tuo corpo si trasforma fino a distribuirsi in polvere.
Probabilmente anche l’energia fa la stessa fina: una parte della mia energia sarà necessaria per far crescere un fuori o far scoreggiare un cane.
Una parte finirà in un feto per dare alla luce un nuovo bambino.
E magari insieme alla mia energia, in quel feto, finiranno altre centinaia di forme di energia: di un carciofo, di un gatto di un aspirapolvere.
Mi spaventa l’idea di non pensare più, dopo la morte, ma la ridistribuzione della mia energia è abbastanza interessante.
E la vostra energia che fine farà?
Altra cosa: In attesa del 21 dicembre 2012 Vorrei ricevere da voi commenti riguardanti questo video U.F.O.? VIDEO