Ci accoltelleremo per un panino

Diciamo come stanno le cose, la malavita è a contratto Co.co.co.
La malavita è un dipendentuccio sottoposto a strutture segrete che spolpano l’Italia. Come i giapponesi che utilizzavano i samurai ronin per attaccare i villaggi e giustificare così un regime protettivo-politico di terrore.
La malavita è sull’orlo di una crisi di nervi perché non si sente più così cattiva.
Nemmeno i giornali la degnano di uno sguardo, ormai gay pride, papa, paparazzi e calcio.
Ora dove potrà destinare il TFR una povera malavituccia se ogni volta che lo stato fa girare dei soldi, ci sono dei bulimici che si puppano tutto?
In questo periodo tocca al sud, cadere nel triangolo delle bermuda masso-mafioso-partitici.
La prossima volta?
Cosa possiamo fare?
Primo cosa: a chi avanzano, non tenere più i soldi in banca, mettiamoli nel materasso.
Secondo: chi può aspettare, non acquisti casa, rifiutatevi di acquistare casa a prezzi così alti. Le case hanno prezzi alti perché le aziende quotate in borsa hanno bisogno di valore e siccome non valgono molto, devono tenere il costo dei propri immobili alti.
Terzo: scrivete lettere di protesta ad un quotidiano che non sia italiano, per es. http://www.lemonde.fr/ è l’unico modo.
A voi la parola, perché qui non se ne esce.
Se ti va ascolta la mia intervista su radioalt sul 21 dicembre 2012
Il Titanic affondava, ma suonarono i violini

Dopo l’undici settembre la gente non si fida più. Stronzate!
L’11 settembre è mantenuto vivo dai Media, ma fuori dall’Italia non interessa più a nessuno. Informatevi.
Il senso di diffidenza, il forte individualismo, la paura nello spendere sono sintomi chiari di un altro problema: Povertà. Siamo poveri e ne stiamo prendendo atto.
Il sedativo sono i corsi di ballo: Cuba, Brasile, Argentina, Russia, e ora Italia ,sono piene di scuole di ballo. Una volta anche in Spagna si ballava ed ora si balla meno, perché? Perché sono in ascesa economica.
I politici cominciano a sentire qualcosa, ma sanno che siamo italiani. Anzi, siamo americani, scusate!
A voi la parola
La realtà e le convizioni

Dobbiamo metterci in condizione di non credere al nostro cervello.
Ogni volta che una convinzione bussa alla nostra porta rifiutiamola a priori.
Adesso farò un esperimento.
Leggi lentamente questa frase:
mi raccomando ogni volta che apri il rubinetto dell’acqua non pensare ad Alessio Adami, mi raccomando guai a te se pensi ad Alessio Adami ogni volta che apri il rubinetto dell’acqua.
Vedete, la mente filtra ciò che ritiene opportuno in funzione delle proprie convinzioni e fa di tutto per utilizzare le esperienze al fine di rafforzare le convinzioni stesse…
Vi lascio con la parte di una canzone di Max (Torno subito, Il presente)
La memoria non racconta la verità
Seleziona solamente ciò che le va
Fa sembrare sempre più bello il prima del poi
Un passato mitico che non torna mai
Ma il presente, l’unico tempo
Questo istante, questo momento
Il presente, sta succedendo
Va goduto, gustato, annusato, mangiato
PS: Non pensare mai al rubinetto dell'acqua.
Dobbiamo imparare a vedere più in là
Gli Anunnaki sono i nostri padri creatori. Diciamo che questa teoria non può essere scartata a priori e il primo che mi dice che sono storie da bambini io gli rispondo: e tu che credi in Dio, allora?.
Provengono da Nibiru, un pianeta che impiega 3600 anni per fare il giro intorno al Sole. Hanno creato gli esseri umani per produrre ed estrarre energia per poi recuperarla durante il passaggio. Secondo la storia, l’oro era il materiale che gli uomini dovevano estrarre. Prima della Terra gli Anunnaki avevano colonizzato Marte e altri pianeti a noi sconosciuti.
A questo punto abbiamo capito chi ci ha creato: non è stato un Dio, ma siamo frutto degli alieni...
Ok, fin qui posso essere anche d’accordo, ma la domanda successiva è: chi ha creato gli alieni che ci hanno creato?
A voi la parola.
Ascolta la mia intervista su radioalt.
La tavoletta deve rimanere alzata.

Questa volta vorrei essere un po’ aggressivo. Orgoglio gay? Ok. Orgoglio donna? Ok.
Io sono orgoglioso di essere un maschio etero. Lo so che molti mi vedranno male, ma che ci posso fare? Sono diverso, sono un maschio etero orgoglioso di esserlo, senza manifestazione e ben discriminato.
Adesso in Toscana, vengono date sovvenzioni a transessuali per trovare un lavoro dignitoso, ottimo. Vi garantisco che sono contento.
Ci sono un’infinità di laureate trentenni e laureati trentenni che non si possono riprodurre e quindi far nascere figli, perché lavorano a 200 euro al mese in un call center.
Mi spiace, ma non sono d’accordo.
Forse perché sono diverso?
Oppure, perché tanto a fare i bambini ci pensano i profughi che dopo solo 5 anni possono far venire il nonno in Italia e lo stato gli da anche la pensione?
A voi la parola.
Signori se a qualcuno saltasse in mente di acquistare un mio libro, su www.edizioniilmolo.it, I ranocchi instabili, libro sul trauma del cambiamento costa il 30% in meno, con 7 euro vi levate il dente insomma.