Auguri e figli maschi

Un tempo le famiglie speravano nel figlio maschio che contribuisse a lavorare nei campi.
Oggi, la società sta riportando i vecchi canoni. Al massimo un figlio e possibilmente maschio.
E’ palese, essere donne in questo paese riduce le possibilità d’impiego.
Con questo trucco si è realizzato il famoso equilibrio inverso.
Dopo aver riportato il precario nel sociale femminile, negli ultimi sette anni anche il maschio si è trovato nella stessa situazione. Con questo gioco un futuro per realizzare un nucleo familiare scende a zero.
Vi prego, non acquistate più niente che non sia necessario.
La pizza del sabato sera prendetela da asporto.
E infine, aspetta i film in DVD e guardateli insieme.
E’ inutile prendersi per il culo, non ci sono più soldi.
Prendiamone atto.
A voi la parola.
IL 21 DICEMBRE 2012 continua a vendere... se vi va ascoltate l'intervista online:
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Il cerchio chiuso della truffa
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Giochiamo con le definizioni:
Bancomat è il nome con cui vengono chiamati in Europa e alcuni paesi dell'Est i sistemi per il prelievo automatico di denaro contante dal proprio conto corrente bancario.
Il mutuo è un contratto mediante il quale una parte, detta mutuante, consegna all'altra, detta mutuataria, una somma di denaro o una quantità di beni fungibili, che l'altra si obbliga a restituire successivamente con altrettante cose della stessa specie e qualità.
La disoccupazione è la condizione di mancanza di un lavoro per una persona disposta a lavorare. È la condizione opposta.
Si considera usura la pratica consistente nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, socialmente riprovevoli e tali da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile.
Italia: un bancomat vuoto che esterna mutui a persone povere ingabbiandole in un sistema usuraio.
L'Italia non è un paese che mi aggrada.
A voi la parola.
IL 21 DICEMBRE 2012 continua a vendere... se vi va ascoltate l'intervista online:
I bambini Indaco:

Come Indaco, sto portando avanti la mia idea di farci accettare dal mondo.
E’ sempre più difficile portare avanti le nostre abilità in un mondo “lento”.
Temo che saremo i prossimi a subire una sorta di razzismo. Fino ad oggi, il mondo si è limitato a somministrarci retalin e ad ignorarci, ma non vedo un futuro più semplice.
Vorrei riportare una lettera di una ragazza che si è messa in contatto con me, scrivendo su un vecchio post:
Ciao...proprio stasera ho "scovato" il tuo blog, mentre mi documentavo sui bambini Indaco.
Tutto il materiale in rete descrive questi soggetti come portatori di pace e luce.
Bene...io sono un adulta Indaco e non sono mai stata un "brava bambina" e non perchè fossi iperattiva. Non ho mai avuto pensieri positivi verso gli altri e non sono mai stata incline al perdono.
Crescendo mi sono incontrata e scontrata con ogni genere di autorità fino a finire in una cella. L'esperienza del carcere ha peggiorato il mio astio verso il mondo e spesso penso che l'unica cosa bella che questa società merita, è una bella guerra nucleare che ci spazzi via tutti quanti.
La mai infanzia è stata un inferno e "i doni" che ho ricevuto senza peraltro averli chiesti li ho smepre usati per fare solo del male.
Non mi pento di nulla, la mia vità è questa e io la vivo così, ma qualcuno dovrebbe rimettersi in moto per studiare queste persone "diverse" in modo di aiutarle a incanalare la loro energia.
Cosa succederebbe se tutti gli indaco si coalizzassero contro un mondo che li ritiene solo esseri fastidiosi?
Scusa se non mi loggo ma non un account e non intendo farmelo, il mio nome è Maria e ho 39 anni.
Saluti a tutti.

Nemmeno io lo faccio, ma andrebbe fatto: leggere le etichette
Un tempo ammazzavo il coniglio e lo mangiavo. All’incirca quello che c’era dentro era quello che madre natura vi aveva messo, ma oggi?
Prendiamo una bevanda a caso energetica:
0,38 % di taurina, poi c’è il glucoronolattone, la niacina, la vitamina B12 ecc….
Ma che vor dì?
A parte le quantità sono irrisorie all’interno del prodotto e quindi sono soldi buttati via davvero, ma portiamo un altro esempio: niacina e vitamina b12 sono antagoniste. Non vanno d’accordo.
Fanno bene alla persona se prese in separata sede.
Con questo cosa voglio dire?
Laureiamoci tutti in chimica farmacologia e torniamo a zappare, non esiste altra scelta.
A voi la parola.
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Approfitto per ringraziarvi del successo di Obo e del libro Diario di un cane malato. Grazie.