Il Diavolo

Finiamo il 2007 con una verità che vi farà sgranare gli occhi.
Il Diavolo è solo propaganda politica antipaganesimo.
Le streghe che danzano col Diavolo e altre idiozie.
Quel tizio con le zampe caprine, il volto con le corna, non è il Diavolo è il Dio Pan, una divinità pagana.
Poi, per danneggiare le immagini e fare del male alle minoranze, la grande religione entrante ha mutato il simbolo, da positivo a negativo. In più, era una divinità che dava forza alle sacerdotesse, e una religione tanto buona come il cattolicesimo non poteva dare potere alle donne e nacquero le streghe da impalare e bruciare.
“Siamo tutti uguali” che tristezza.
Il Diavolo non esiste, mi spiace, non potete dare la colpa a nessuno delle vostre stronzate.
Ma in nome di tanti angeli sono stati uccisi molti diavoli…
Vi ringrazio, anche per portare avanti un concetto di campanilismo istintivo.
Poveri inetti.
A voi la parola
Arriva il 2008 e siamo in mutande

Adesso facciamo l’esame di fine anno.
La situazione economica è migliorata?
I servizi sanitari sono migliorati?
Il controllo su chi entra e chi esce è migliorato?
L’educazione scolastica è migliorata?
La benzina è aumentata?
L’uso di droga in Italia è aumentato?
Il potere d’acquisto è aumentato?
Intanto, l’anno prossimo uscirà: IL DIVO, il movie su Andreotti e successivamente, prodotto da quel grande attore Giorg Cluni, la biografia di Licio Gelli.
Certo, nei film dei martiri il finale è sempre triste… magari qui finisce con piscina e mega fighe che si tuffano dal trampolino.
Così dobbiamo essere ricordati… e sono convinto che se pensiamo a Borsellino e ad altri stecchiti per la causa ci sembrano quasi dei Bischeri…
A voi la parola
Buon 2008.
E comprate i miei libri così divento miliardario e vado a vivere in Spagna.
Leggi la mia intervista su Kondoria: 21 dicembre 2012
Le palle di Natale Rotte

Il nuovo corso statale per ridurre gli incenti sul lavoro
Questa settimana sono di moda i morti sul lavoro.
Non si riesce più a tenere il passo.
Ma io dico: poveri italiani arrivano al bar per parlare con gli amici delle stragi dei sabato sera e l’argomento è già scaduto.
Si parla di violenza carnale e subito c’è lo sciopero dei camionisti.
Anche i nostri cari amici dei programmi serali non sanno più dedicare le puntate ed ecco che alla fine ci salva il cinemone di Natale.
I nostri filmonipanettoni ci rasserenano un’altra volta.
Così, mentre un nomade privo di permesso di soggiorno violenta una donna magari rischia di essere investito da un camionista che sta lavorando da 36 ore per qualche euro in più, mentre altri preparano il nuovo sciopero per giustificare aumento dei prezzi, impedire il ocmmercio sul mare/rotaie e dare la colpa agli altri. Detto questo dobbiamo far qualcosa per le stragi del sabato sera: i figli li uccidano i genitori, non vedo altra soluzione, prima che ci pensi la nuova falsa finanziaria.
A voi la parola.
Ascolta il mio audiolibro gratuito, dura solo 9 minuti
Siamo poveri, dentro e fuori
Creo sia giunta l’ora di preoccuparci.
In televisione è promosso il prodotto per farsi il pane in casa.
E’ palese, non ci sono più soldi.
Anzi, in Italia è in atto la guerra del pane, non vi siete accoti?
I padri si alzano la mattina e vanno a combattere in fabbrica per portare del pane a casa…
Molti muoiono, ma in fondo chi se ne frega… in Italia non basta nemmeno questo per andare a spaccare la testa ai grandi pensatori?
Precariato: non basta.
Povertà: non basta.
Libertà censurata: non basta.
Staterello americano: non basta.
Banche truffa: non basta.
Bollette folli: non basta.
Che partite ci sono oggi?
A voi la parola