La protesta del carrello vuoto: 8 marzo

Promuovo questa mail che mi è giunta:
" L'italiano non riesce più ad arrivare a fine mese. Il frigorifero è vuoto, il portafoglio è vuoto. Non possiamo più fare la spesa. Segnaliamo ai grandi centri che non riusciamo più a sostenere i loro costi."
Giornata del carrello vuoto:
Per la festa della donna, 8 Marzo.
Andate in un qualsiasi centro commerciale dalle 17.00 in poi, entrate con il carrello e uscite dalle casse con il carrello vuoto.
Se siete una famiglia, un gruppo di amici, compagni di classe e conoscenti, fatelo insieme.
8 Marzo: Riempiamo il supermercato con carrelli vuoti.
Passaparola.
Io aggiungo: se qualcuno può, specialmente i giovani che hanno le palle più dei vecchi, fate un bel filmato e buttatelo su youtube.
A voi la parola
Sta per uscire il mio nuovo libro
Battito cardiaco: Zero

Sinceramente, in questo momento italiano, affrontare argomenti esteri un po’ mi dispiace. Non voglio distogliere l’attenzione dal nostro Defunto paese, perché è defunto, non prendiamoci in giro. Defunto.
Non ha alcuna possibilità di ripresa e lo sappiamo. Quando un uomo muore le unghie e i capelli continuano a crescere per un po’. Noi siamo quei capelli e quelle unghie.
Comunque, parliamo della situazione dell’11 settembre. Promuovo un altro videodocumento: Zero.
Lo cito, non solo per il desiderio di chiarezza di quel giorno, ma per voler ribadire che l’informazione non esiste, non è mai vera.
Noi siamo dei defunti malinformati. Infolink (anche se viene dal costanzo)
A voi la parola.
A breve uscirà il mio nuovo libro, è corto non vi preoccupate.
Come tante formiche

Parliamo di scelte e libero arbitrio.
Il nostro corpo pone dei limiti: uomo/donna, alto/basso, bello/brutto, agile/goffo, robusto/gracile….
Il nostro carattere pone dei limiti: aggressivo/remissivo, ottimista/negativo, altruista/egoista…
Il nostro ambiente pone dei limiti: paese povero/ricco, famiglia povera/ricca, religioni, costumi, situazione geografica, situazione storica…
In mezzo a tutto questo dobbiamo trovare lo spazio per nostre libere scelte.
In questo momento storico, dove l’omologazione è alla base della comunicazione sociale, è giusto sforzarsi ancora di trovare un punto d’identità?
Non sarebbe meglio vestirsi tutti simili, cercare valori simili e parlare in maniera simile?
Potremmo per esempio: adottare l’americano come lingua mondiale, basare il successo con i soldi, credere nella monogamia, odiare l’imperfezione, puntare alla lotta competitiva per lo sviluppo del proprio paese… potrebbero essere delle buone idee…
Ah, le stiamo già facendo… infatti siamo tutti contenti… o NO?
A voi la parola
Lo so che non vi frega granché, ma se comprate i miei libri magari campo anch’io…
STA PER USCIRE IL GIULLARE DELLE CONVINZIONI!
Appello: Bambini Indaco.

Grazie ad una stringa, riesco a vedere gli accessi del mio blog e la loro provenienza.
Molti di essi arrivano dai motori di ricerca con la parola chiave: bambini indaco.
Quindi, molti si stanno informando sull’evento, e partendo dal principio che il mio blog non è nemmeno in cima alla lista legata a quella parola chiave, vuol dire che sono molti di più che cercano informazioni.
Io, ho dichiarato più di una volta, di voler ricevere contatto da tutti gli indaco possibili in modo da poter trovare, un giorno, il modo di poterci parlare.
Alcuni mi hanno cercato, ma siamo ancora pochi.
Rinnovo il mio appello: se conoscete persone Indaco o lo siete, mettetevi in contatto.
Grazie ancora.
Vi lascio con l'estratto: I bambini Indaco di Lee Carroll e Jan Tober