Proteggete i vostri figli dall'agonismo

Ho lasciato passare un po’ di tempo perché l’argomento è delicato.
Rave party e droghe varie. Ritengo che l’assunzione di questa roba da perdenti sia un mancato rispetto per la vita e i genitori stessi.
Ovviamente chi odia i genitori o la vita, fa bene ad assumerli. Oppure chi non ha un’identità e per farsi accettare dal branco deve farlo, allora fa bene a piantarsi nel culo supposte di DMT.
Adesso vorrei parlare di quella povera ragazza morta al Rave.
Era una sciatrice promettente che si becca una pastiglia e muore.
Pantani muore.
Eddie Guerriero muore.
Io non voglio fare il polemico, ma dietro lo sci, il ciclismo, wrestling ed altri sport, il doping è quasi un obbligo.
E sci e ciclismo sono lo schifo per apoteosi.
Sicuramente la droga ha ucciso un adolescente, ma ringrazio anche il mondo sportivo, che a mio avviso tanto angelico non è, e quel rave èstata solo la goccia ce ha fatto traboccare il vaso.
A voi la parola.
Battito cardiaco: Zero

Sinceramente, in questo momento italiano, affrontare argomenti esteri un po’ mi dispiace. Non voglio distogliere l’attenzione dal nostro Defunto paese, perché è defunto, non prendiamoci in giro. Defunto.
Non ha alcuna possibilità di ripresa e lo sappiamo. Quando un uomo muore le unghie e i capelli continuano a crescere per un po’. Noi siamo quei capelli e quelle unghie.
Comunque, parliamo della situazione dell’11 settembre. Promuovo un altro videodocumento: Zero.
Lo cito, non solo per il desiderio di chiarezza di quel giorno, ma per voler ribadire che l’informazione non esiste, non è mai vera.
Noi siamo dei defunti malinformati. Infolink (anche se viene dal costanzo)
A voi la parola.
A breve uscirà il mio nuovo libro, è corto non vi preoccupate.
Le palle di Natale Rotte

Il nuovo corso statale per ridurre gli incenti sul lavoro
Questa settimana sono di moda i morti sul lavoro.
Non si riesce più a tenere il passo.
Ma io dico: poveri italiani arrivano al bar per parlare con gli amici delle stragi dei sabato sera e l’argomento è già scaduto.
Si parla di violenza carnale e subito c’è lo sciopero dei camionisti.
Anche i nostri cari amici dei programmi serali non sanno più dedicare le puntate ed ecco che alla fine ci salva il cinemone di Natale.
I nostri filmonipanettoni ci rasserenano un’altra volta.
Così, mentre un nomade privo di permesso di soggiorno violenta una donna magari rischia di essere investito da un camionista che sta lavorando da 36 ore per qualche euro in più, mentre altri preparano il nuovo sciopero per giustificare aumento dei prezzi, impedire il ocmmercio sul mare/rotaie e dare la colpa agli altri. Detto questo dobbiamo far qualcosa per le stragi del sabato sera: i figli li uccidano i genitori, non vedo altra soluzione, prima che ci pensi la nuova falsa finanziaria.
A voi la parola.
Ascolta il mio audiolibro gratuito, dura solo 9 minuti
Siamo poveri, dentro e fuori
Creo sia giunta l’ora di preoccuparci.
In televisione è promosso il prodotto per farsi il pane in casa.
E’ palese, non ci sono più soldi.
Anzi, in Italia è in atto la guerra del pane, non vi siete accoti?
I padri si alzano la mattina e vanno a combattere in fabbrica per portare del pane a casa…
Molti muoiono, ma in fondo chi se ne frega… in Italia non basta nemmeno questo per andare a spaccare la testa ai grandi pensatori?
Precariato: non basta.
Povertà: non basta.
Libertà censurata: non basta.
Staterello americano: non basta.
Banche truffa: non basta.
Bollette folli: non basta.
Che partite ci sono oggi?
A voi la parola
Dobbiamo smettere di credere

Le convinzioni uccidono la verità. L’uomo filtra la realtà in modo da rafforzare le proprie convinzioni. Se io credo nell’amicizia e un amico mi inganna dirò: capita, che ci vuoi fare.
Se non credo nell’amicizia, anche se 100 persone mi saranno amiche e solo una mi tradisce dirò: ecco lo sapevo, l’amicizia non esiste.
Se dicessi: io credo negli Elfi, voi mi prendereste in giro.
Se dicessi: io credo in Dio, pochi di voi mi prenderebbero in giro.
Eppure sono due elementi mai dimostrati.
Le convinzioni portano ad analizzare le cose prima di averle veramente percepite.
Lasciate cadere l’occhio per solo un secondo sulla carta in immagine.
Che carta è?
A voi la parola.
Ringrazio Bob Gale per aver realizzato il film: Interstatale 60.
AUDIOLIBRO GRATIS e su ibs lo potreste anchecommentare
ATTENZIONATTENZIONE.
Sto seguendo una rubrica per la rivista prospektiva. Se volete potete inviarmi un racconto sul precariato o le leggende urbane. Lo passerò alla redazione che lo esaminerà….